
LA STORIA
Tutto è iniziato da un’idea nel lontano 2020, in pieno Covid.
Con molto tempo libero e una grande passione per la grafica, Lori iniziò a lavorare quasi per gioco a un logo. Aveva in mente una sola parola: Amargue.

Senza sapere ancora esattamente cosa stesse creando, iniziò a dare forma a qualcosa che, nella sua testa, esisteva già.
L’idea era molto precisa: creare una serata dove la bachata fosse davvero la protagonista. Non una bachata qualunque, ma quella vera, quella legata alla cultura dominicana, quella bachata che in Europa si sentiva sempre meno.
La bachata da ascoltare, cantare, urlare, ricordare, piangere e, ovviamente, anche ballare.
Dopo ore e ore di lavoro nacque così il logo di Noche de Amargue.
Poi arrivò lo slogan:
BAILA. CANTA. LLORA.

Tre parole pensate per far capire fin da subito che quella non sarebbe stata una semplice serata di danza e nemmeno uno dei tanti social di ballo.
Noche de Amargue doveva essere una vera festa latina.
Il concept nasce da una domanda molto semplice che Lori si era posto:
“A quale serata andrei io, da cliente, e di quale serata mi innamorerei davvero?”
Una risposta, fino a quel momento, non esisteva.
Così Lori decise di creare quella serata che avrebbe voluto vivere in prima persona: un ambiente dove trovare la musica che amava, la cultura dominicana e quell’atmosfera che aveva sempre sognato.
Terminato il logo e tutto il primo materiale grafico del progetto, però, tutto venne salvato e messo da parte.
Per anni.
Ma quell’idea, invece di scomparire, continuava a crescere.

QUANDO L’IDEA INIZIA A DIVENTARE REALTÀ
Con il passare del tempo, il desiderio di trasformare quell’idea in qualcosa di reale diventava sempre più forte.
Lori iniziò così a parlarne sui social, soprattutto su TikTok, chiedendo principalmente alle persone di Milano chi avrebbe partecipato a quella festa che, nella sua testa, sarebbe dovuta essere inizialmente per circa 50 persone.
Poi arrivò il momento che avrebbe cambiato tutto.
Erano al Milano Latin Festival.
Lori conosceva già Yey Yey da diversi anni. Entrambi collaborano da molti anni con il Milano Latin Festival e si erano quindi già incrociati tante volte. Si conoscevano, ma non ancora abbastanza da sapere cosa sarebbe potuto nascere da una collaborazione tra loro.
Quella sera Lori chiede a Yey:
“Ti va se facciamo un video parlando di bachata?”
Da quel video iniziò qualcosa.

Nei giorni successivi Lori riguardò e analizzò quel video, ma soprattutto iniziò a osservare Yey Yey in maniera diversa. Non solo per quello che faceva, ma per il modo di essere, di vivere la musica e di rappresentare la propria cultura.
Nel frattempo, i due iniziarono a passare alcune serate insieme, parlando un po’ di tutto.
Ed è proprio in quei momenti che a Lori scattò la scintilla:
“Lui è la persona giusta.”
Non perché fosse necessario trovare qualcuno.
Ma perché Lori aveva finalmente trovato qualcuno con cui quella visione poteva diventare ancora più grande.
Due persone diverse, due culture diverse, due percorsi diversi, ma con qualcosa di fondamentale in comune.
Lori aveva ciò che Yey Yey non aveva. Yey Yey aveva ciò che Lori non aveva.
Ed è da questa complementarità che iniziò a nascere Noche de Amargue.

Nei giorni successivi Lori riguardò e analizzò quel video, ma soprattutto iniziò a osservare Yey Yey in maniera diversa. Non solo per quello che faceva, ma per il modo di essere, di vivere la musica e di rappresentare la propria cultura.
Nel frattempo, i due iniziarono a passare alcune serate insieme, parlando un po’ di tutto.
Ed è proprio in quei momenti che a Lori scattò la scintilla:
“Lui è la persona giusta.”
Non perché fosse necessario trovare qualcuno.
Ma perché Lori aveva finalmente trovato qualcuno con cui quella visione poteva diventare ancora più grande.
Due persone diverse, due culture diverse, due percorsi diversi, ma con qualcosa di fondamentale in comune.
Lori aveva ciò che Yey Yey non aveva. Yey Yey aveva ciò che Lori non aveva.
Ed è da questa complementarità che iniziò a nascere Noche de Amargue.
LA PRIMA SERATA
Lori e Yey Yey iniziarono a lavorare insieme.
Video, grafiche, social, promozione.
La prima serata venne organizzata a Milano pensando a circa 50 persone.
Arrivò il 9 novembre 2024.
E quello che successe quel giorno andò molto oltre ogni aspettativa.
Da 50 persone ne arrivarono oltre 500.
Pullman arrivati da diverse parti d’Italia. Persone che avevano creduto in quell’idea ancora prima di conoscerla davvero.
La serata non fu perfetta. Ci furono alcune difficoltà di gestione non dipendenti da loro, ma una cosa era ormai chiarissima:
Noche de Amargue funzionava.
Qualche giorno dopo Lori e Yey Yey si incontrarono, parlarono e analizzarono quello che era successo.
Da quel momento presero una decisione:
continuare.
Ed è proprio da lì che Noche de Amargue diventò Lori e Yey Yey.
DA UNA SERATA A UN FORMAT
A dicembre 2024 arrivò la seconda serata.
Anche questa fu un grande successo.
Poi, nel gennaio 2025, nacque una nuova idea: Tarde de Amargue.
L’idea arrivò da Yey: creare un pomeriggio di festa firmato Noche de Amargue.
Il luogo scelto fu il Le Le Bahia di Lissone.
Da quel momento nacquero due anime dello stesso progetto:
Noche de Amargue, la versione serale, più esclusiva e intensa.
Tarde de Amargue, il pomeriggio di festa pensato per tutti.
Da lì il progetto iniziò a crescere sempre di più, portando Noche de Amargue in diverse regioni d’Italia e creando, serata dopo serata, una community sempre più grande.
MOLTO PIÙ DI UNA SERATA
Ma la cosa più importante di Noche de Amargue non è soltanto la musica.
Non è soltanto il fatto di riportare in Italia una bachata che oggi è sempre più difficile trovare.
La parte più bella è un’altra.
È vedere come un italiano e un dominicano, con culture diverse ma una stessa passione, siano riusciti, attraverso un grande lavoro, a costruire qualcosa insieme e, nel loro piccolo, a cambiare le regole.
A dimostrare che il mondo latino può essere anche sano, inclusivo e culturale.
Perché Noche de Amargue nasce con un’idea molto chiara:
creare un ambiente sano, uno spazio culturale e una vera festa latina.
Qui non devi essere un ballerino.
Non devi conoscere figure, passi o tecniche.
A Noche de Amargue non devi saper ballare.
Devi solo avere voglia di ascoltare, cantare, divertirti, emozionarti e vivere la musica.
Perché, in fondo, Noche de Amargue nasce proprio per questo:
portare in Italia un pezzo della Repubblica Dominicana.
E farlo attraverso quella musica che ha dato origine a tutto.
La vera bachata.
BAILA. CANTA. LLORA.
LA PRIMA SERATA
Lori e Yey Yey iniziarono a lavorare insieme.
Video, grafiche, social, promozione.
La prima serata venne organizzata a Milano pensando a circa 50 persone.
Arrivò il 9 novembre 2024.
E quello che successe quel giorno andò molto oltre ogni aspettativa.
Da 50 persone ne arrivarono oltre 500.
Pullman arrivati da diverse parti d’Italia. Persone che avevano creduto in quell’idea ancora prima di conoscerla davvero.
La serata non fu perfetta. Ci furono alcune difficoltà di gestione non dipendenti da loro, ma una cosa era ormai chiarissima:
Noche de Amargue funzionava.
Qualche giorno dopo Lori e Yey Yey si incontrarono, parlarono e analizzarono quello che era successo.
Da quel momento presero una decisione:
continuare.
Ed è proprio da lì che Noche de Amargue diventò Lori e Yey Yey.
DA UNA SERATA A UN FORMAT
A dicembre 2024 arrivò la seconda serata.
Anche questa fu un grande successo.
Poi, nel gennaio 2025, nacque una nuova idea: Tarde de Amargue.
L’idea arrivò da Yey: creare un pomeriggio di festa firmato Noche de Amargue.
Il luogo scelto fu il Le Le Bahia di Lissone.
Da quel momento nacquero due anime dello stesso progetto:
Noche de Amargue, la versione serale, più esclusiva e intensa.
Tarde de Amargue, il pomeriggio di festa pensato per tutti.
Da lì il progetto iniziò a crescere sempre di più, portando Noche de Amargue in diverse regioni d’Italia e creando, serata dopo serata, una community sempre più grande.
MOLTO PIÙ DI UNA SERATA
Ma la cosa più importante di Noche de Amargue non è soltanto la musica.
Non è soltanto il fatto di riportare in Italia una bachata che oggi è sempre più difficile trovare.
La parte più bella è un’altra.
È vedere come un italiano e un dominicano, con culture diverse ma una stessa passione, siano riusciti, attraverso un grande lavoro, a costruire qualcosa insieme e, nel loro piccolo, a cambiare le regole.
A dimostrare che il mondo latino può essere anche sano, inclusivo e culturale.
Perché Noche de Amargue nasce con un’idea molto chiara:
creare un ambiente sano, uno spazio culturale e una vera festa latina.
Qui non devi essere un ballerino.
Non devi conoscere figure, passi o tecniche.
A Noche de Amargue non devi saper ballare.
Devi solo avere voglia di ascoltare, cantare, divertirti, emozionarti e vivere la musica.
Perché, in fondo, Noche de Amargue nasce proprio per questo:
portare in Italia un pezzo della Repubblica Dominicana.
E farlo attraverso quella musica che ha dato origine a tutto.
La vera bachata.
BAILA. CANTA. LLORA.